SPECIALI - Torino con il Ministro "Rocco Buttiglion"

Il Ministro che è intervenuto DI PERSONA
per la Presentazione
dell'opera dell'Artista

Fasi della presentazione
alla presenza
del ministro

foto di Antonio Chiarenza e
Giovanni Minozzi


Le congratulazioni del
Ministro Rocco Buttiglione
all'Artista
Emanuele Rubini

Il Club pugliese "Aste e Bilancieri" di Bitonto nella persona del suo committente Presidente Dr. Leonardo Greco ha donato l'ultima mirabile "fatica" dello scultore Emanuele Rubini, "Vittoria", (presentata in anteprima nella sua città come sopra riportato) sabato 11 marzo 2006 in Torino, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'ASI nell'ottocentesca "Villa Rey". La cerimonia di donazione si è svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Prof. Rocco Buttiglione, il quale dopo il taglio del nastro di inaugurazione della nuova sede ASI, ha anche voluto personalmente scoprire l'opera rubiniana,così onorandone il valore e ciò ancora in presenza del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Onorevole Ugo Martinat, del Prefetto e del Sindaco di Torino e di altri prestigiosi rappresentanti istituzionali della Repubblica Italiana, nonché del Presidente dell' AUTOMOTOCLUB STORICO ITALIANO, Dr. Roberto Loi. Leonardo Greco ha illustrato il percorso artistico di Emanuele Rubini. "Vittoria" sarà, dunque,da ammirare, per il tempo a venire, nel capoluogo piemontese. Un meritato altro riconoscimento tributato al pugliese valentissimo Maestro, dopo quelli conferitigli dalla Presidenza della Repubblica e in quel di Montecarlo.

Da questa pietra io già vedo il dono della

"VITTORIA"


foto di Antonio Chiarenza e
Giovanni Minozzi


LA PRESENTAZIONE....

Ennesimo successo di critica e di pubblico per lo scultore Emanuele Rubini che sabato 4 marzo 2006 presso il proprio laboratorio d'Arte sito in Bitonto ha presentato "Vittoria" scultura in pietra di S.Giovanni Rotondo, (altezza 1 mt x50 x40, peso 90 kg),
opera commissionata dall'Automotoclub "Aste e Bilancieri" nella persona del Presidente Leonardo Greco.
Gli interventi critici del Dott. Lello Spinelli, direttore della Rivista "Pensiero e Arte", dello scrittore Dr. Toe Mercurio e della Prof.ssa scrittrice Anna Sciacovelli hanno evidenziato i pregi estetici della nuova realizzazione rubiniana che, è stato sottolineato, "traduce il suo ispirativo di matrice post-avanguardistica in un'originale elaborazione al tutto tondo che si produce ad effetti di indubbio rilievo di gioco magico dell'invenzione della Forma: una Forma conclusiva che sempre suggerisce soluzioni contenutistiche non univoche e, dunque,invita e stimola alla pluri-interpretazione ermeneutica". Gli interventi del Sindaco della Città di Bitonto Prof. Nicola Pice, del Dr. Michele Piracci, delegato regionale dell'ASI, e dell'Assessore alla Cultura, prof. Vito Masciale, hanno altresì onorato l'operato del giovane maestro bitontino, cui in fine di serata, è stato conferito un prestigioso riconoscimento dal Principe Antonio Tiberio Dobrynia, Rettore Imperiale dell'Accademia di Russia Moskow University Sancti Nicolai ed editore in Bari.
Di seguito, qui si riporta uno stralcio di quanto dichiarato dal critico dell'arte Lello Spinelli:
- Emanuele Rubini,scultore pugliese il cui percorso artistico seguiamo da alcuni anni, sin dalle prime opere, non ha mai abbandonato del tutto il dato formale ma dallo stesso libero gioco della ritmizzazione della superficie del masso, dalla crescente riduzione dello stesso durante ogni intervento, ha lasciato venir fuori "idee di figure", la cui statuarietà è sempre in bilico tra realtà/sogno, quasi bagliori di speranza, fili di Arianna nel labirinto della nostra insicurezza, archetipi di un mondo "altro". Sirene, quasi, da Selènes, l'astro estivo, l'etimo del quale rinvia alla luce e al calore, quella luce e quel calore che colpiscono l'osservatore, il fruitore, ogni qualvolta hanno modo di leggere le opere dell'artista bitontino. Dal canto mio ho sempre ritenuto che la produzione del vostro concittadino che extra moenia, giorno dopo giorno, va imponendosi all'ttenzione della critica e dei collezionisti, è valida testimonianza di come la scultura – lo è stato anche per altri noti artisti contemporanei –sia capace di indagare quale possa e debba essere il senso, il valore dell'esperienza nella coscienza moderna. Ciò nella convinzione che la nuova concezione dello spazio e della forma sia strettamente collegata alla preoccupazione della storia come mito, come poesia, come sollecitazione interiore, come misura dello spazio e del tempo ideali in cui si situa e si compie la nostra stessa vita. Questa sera Emanuele Rubini ha voluto presentare la sua ultima opera commissionata dall'Automotoclub "Aste e Bilancieri" di cui è Presidente Leonardo Greco. Un'opera il cui titolo è "Vittoria", un nome che ricorreva nell'antica Roma in quanto i Romani adoravano una divinità così chiamata, rappresentata come una vergine alata. "Vittoria" che ha conservato le stesse misure del masso di 8 quintali, pietra di S.Giovanni Rotondo, è anch'essa un'opera interessante per il senso non oratorio ma pur sempre esortativo e didattico della sua plasticità. Anche in quest'opera l'artista pugliese riconferma e dimostra – mi riallaccio al grande Henry Moore – che per lui -il tutto tondo per eccellenza non è più il volume le cui condizioni sono la simmetria, la proporzione e un unico punto di vista o una serie limitata di punti di vista, ma è una continuità o circolarità di ritmi, cioè una serie indefinita di punti di vista. Un volume che si scava invece di risaltare, piani che si distribuiscono, angoli e ritmi concatenati che si svolgono nella continuità ritmica tra pieno e vuoto secondo il ritmo interno dello spazio.- Una sorta di "quarta dimensione" (lo spazio-tempo) nella quale l'astrazione non avviene per simboli ma direttamente nella realtà. -

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